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Trattamento reflui da lavorazione banda stagnata

By 15 Settembre 2016acf, case, mechanical

Il Cliente
Il cliente è un’azienda situata in Medio Oriente che produce banda stagnata per la realizzazione di lattine per l’industria alimentare.
La banda stagnata ha un’eccellente resistenza alla corrosione e viene prodotta, attraverso una serie di passaggi, partendo dalla ghisa.Questa viene prima rullata per ottenerne uno spessore fra 0.2 e 0.3 mm e successivamente subisce un processo elettrolitico di stagnatura attraverso un bagno acido di solfato di stagno ad una temperatura di circa 60° C. Il bagno contiene solfato di ferro, fenolo-acido solforico e sali di stagno, come si vede nella tabella. Al termine del processo, lo spessore della banda è di circa 20 micron.

La Sfida
Il cliente ha l’esigenza di mantenere costante la concentrazione di stagno nel bagno di lavorazione, riducendo in modo costante la quantità d’acqua o aggiungendo prodotti chimici. Purtroppo questo procedimento genera oltre 9.000 tonnellate all’anno di acque reflue da smaltire o trattare.

La Soluzione fornita
EVALED® AC EW 30000: una macchina basata sul principio di ridurre il volume delle acque reflue per mezzo dell’evaporazione. Il risparmio in termini di costi di smaltimento, acqua di processo e prodotti chimici offerto da questo progetto ha permesso un ritorno dell’investimento inferiore ai due anni.

L’evaporatore, cuore del sistema di trattamento dei reflui scelto dall’azienda cliente, è un EVALED® EW 30000, classificato come evaporatore sottovuoto ad acqua calda/fredda, a circolazione forzata e con scambiatore di calore a fascio tubiero esterno, in grado di produrre 30.000 litro/girono di distillato.

Risultati & Vantaggi
Il refluo proveniente dalla produzione di banda stagnata è una soluzione acquosa avente pH acido, un elevato COD, ed un’alta concentrazione di metalli come stagno e ferro, oltre ad alte concentrazioni di solfati, cloruri e fenoli. Questo particolare tipo di refluo, a causa della combinazione di metalli, composti organici e cloruri, riduce l’efficacia dei tradizionali metodi di trattamento chimico-fisico, mentre offre un eccellente corrente da trattare per l’evaporatore, in particolar modo se sottovuoto.

L’evaporatore EVALED® opera una separazione termica del refluo producendo un distillato ed un concentrato. Il primo, che rappresenta circa l’85% del volume di liquido in ingresso, viene riciclato nel processo produttivo per la produzione di nuovi bagni di risciacquo; il concentrato, pari a circa il 15% del volume iniziale, viene nuovamente inviato al processo produttivo dopo una fase intermedia di stoccaggio.

Riassumendo:

ZLD: il distillato viene riutilizzato per nuovi bagni di risciacquo
Recupero di materia: il concentrato è impiegato nel processo produttivo per mantenere costante la concentrazione di stagno
ROI < 2 anni